Struttura del pitch deck: le 10 slide che gli investitori si aspettano

Un investitore dedica al primo deck di una startup pochi minuti, spesso meno. In quel tempo deve capire quale problema risolvete, perché proprio voi siete in grado di risolverlo e quanto denaro c'è in gioco. Tutto il resto lo chiederà durante l'incontro, se ci sarà.
Ecco una struttura in dieci slide che copre la prima presentazione, con alcuni consigli per farla leggere fino in fondo.

Le 10 slide che gli investitori si aspettano
1. Copertina
Il nome dell'azienda, una frase su che cosa fate e i contatti. «Spesa a domicilio in 15 minuti per i quartieri di periferia» funziona meglio di «Una piattaforma innovativa di nuova generazione».
2. Problema
Quale difficoltà risolvete per i clienti e quanto è seria. Funziona meglio un esempio concreto: una persona, una situazione, una chiara perdita di tempo o di denaro.
3. Soluzione
Come il vostro prodotto elimina quella difficoltà. Uno screenshot, una foto o un semplice schema funzionano meglio di un paragrafo di testo.
4. Mercato
Quante persone o aziende hanno il problema e quanto sono disposte a pagare. Mostrate non solo il mercato totale, ma anche la quota che potete conquistare realisticamente nei prossimi anni, e spiegate come l'avete calcolata.
5. Prodotto
Come funziona e che cosa funziona già oggi. Se avete una demo, aggiungete un link o un codice QR.
6. Modello di business
Chi paga, per che cosa e quanto. Scontrino medio, frequenza di acquisto, margine: se avete già i numeri, mostrateli.
7. Trazione
Utenti, ricavi, crescita mensile, clienti pilota, accordi firmati. Anche numeri piccoli ma reali convincono più di qualsiasi previsione.
8. Concorrenza
Chi altro risolve questo problema e in che cosa vi distinguete. Una tabella comparativa o un grafico a due assi si leggono più in fretta del testo. «Non abbiamo concorrenti» di solito fa nascere dei dubbi.
9. Team
Chi sono i fondatori e perché proprio loro ce la faranno. Esperienza nel settore, progetti precedenti, competenze chiave: una o due righe per persona.
10. La richiesta
Quanto state raccogliendo, a che cosa servono i fondi e che cosa otterrete: «12 mesi di autonomia, lancio in tre città, 10.000 clienti paganti».
Un design che si fa leggere fino in fondo
- Un'idea per slide. Il titolo di una slide è una conclusione, non un argomento: non «Mercato», ma «Il mercato cresce del 20% all'anno».
- Testo ridotto al minimo. Se una slide non si legge in 10 secondi, dividetela o semplificatela.
- Numeri grandi. La cifra chiave di una slide deve saltare all'occhio al primo sguardo.
- Stile coerente. Gli stessi caratteri, colori e spaziature in ogni slide sono il segno di un team accurato.
- Due versioni. Una da presentare durante l'incontro, con il minimo di testo. Un'altra da inviare via email, con note, perché si capisca anche senza di voi.
Errori comuni
- Troppe slide. Nessuno seguirà trenta slide al primo incontro: spostate i dettagli in un'appendice.
- Previsioni infondate. I grafici con «crescita 100x in tre anni» senza spiegazione minano la fiducia nell'intero deck.
- Nessuna richiesta. Se il deck non dice mai quanto state raccogliendo e per che cosa, il discorso sui soldi potrebbe non iniziare mai.
In sintesi
Un buon deck per investitori è fatto di dieci slide, ognuna delle quali risponde a una domanda. Se avete già i punti chiave ma non il tempo di impaginare le slide, ordinate una presentazione: inviate la vostra scaletta e ricevete un file finito in PowerPoint e PDF. Il pagamento viene sbloccato solo dopo che avrete accettato il lavoro.